Il Pubblico Tutore dei minori
del Veneto
Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza

Le attività del Pubblico Tutore dei minori del Veneto: la garanzia dei diritti

Le funzioni di garanzia costituiscono la principale ragion d’essere dell’esistenza dell’Ufficio di protezione e di pubblica tutela dei minori della Regione del Veneto.

Comprendono, in base alla L.R. 9 agosto 1988 n. 42 istitutiva dell’Ufficio, le attività maggiormente orientate alla garanzia dei diritti del minore di età, quali:
  • il Progetto Tutori, volto all’individuazione, formazione, sostegno ai tutori legali volontari per minori di età (art. 2 co. 1 lett. a);
  • l'attività di ascolto espletata sulle segnalazioni inviate all'Ufficio, che si sostanzia in azioni di orientamento, mediazione e consulenza (art. 2 co. 1 lett. f, g);
  • la vigilanza sull’assistenza prestata dalle comunità tutelari ai minori che vi sono ospitati (art. 2 co. 1 lett. b);
  • l’elaborazione e promozione delle “Linee guida per la presa in carico, la segnalazione e la vigilanza dei minori in situazioni di rischio e pregiudizio".

La garanzia dei diritti dei minori va intesa, infatti, come dimensione in cui i diritti vengono tutelati non in forma astratta e impersonale, ma soprattutto sostenuti in concreto attraverso la previsione di istituti e figure che si affiancano al minore d’età con funzioni fondamentalmente educative e di orientamento (prendersi cura), finalizzate a consentirgli l’effettivo esercizio di quei diritti di cui è portatore.

Quella della "cura" è, infatti, la nuova dimensione paradigmatica dei diritti dell’infanzia che si sta facendo strada anche per effetto dei nuovi orientamenti legislativi e convenzionali,  quali la L. 28 marzo 2001 n. 149 (Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante "disciplina dell''adozione e dell''affidamento dei minori", nonché al titolo VIII del libro primo del codice civile), nonché la Convenzione internazionale sui diritti dei fanciulli (ONU, New York 1989) e la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti del fanciullo (Consiglio d’Europa, Strasburgo 1996) entrambe ratificate dal nostro Paese.

Da qui l’impegno del Pubblico Tutore dei minori del Veneto nel garantire il rapporto di corrispondenza fra i diritti fondamentali e universali riconosciuti al bambino-persona da un lato ed i peculiari “bambini”, ai quali dedicare le proprie attenzioni qui nel Veneto dall’altro; e, dall’altro ancora, l’insieme di idee, progetti, iniziative che l’Ufficio va elaborando e costruendo nel Veneto e la cui realizzazione rappresenta la cartina al tornasole del livello di effettivo coinvolgimento nella realtà istituzionale della Regione del Veneto.

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