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  Mercoledì, 19 giugno 2013
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'Linee Guida 2008 per i servizi sociali e sociosanitari della Regione del Veneto. La cura e la segnalazione. La responsabilità nella protezione e nella tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Veneto'. Pubblicazione a cura del Pubblico Tutore dei minori del Veneto, in linea in versione integrale con formato pdf

Orientamenti per la comunicazione tra scuola e servizi sociali e sociosanitari per la protezione e la tutela dei diritti dei bambini e dei ragazzi nel contesto scolastico. Materiali per la discussione. Collana Quaderni del Pubblico Tutore dei minori del Veneto. Formato ipertesto

ORIENTAMENTI PER I TUTORI LEGALI DEL MINORE DI ETA'. FUNZIONI, RESPONSABILITA' E BUONE PRASSI. ANNO 2009. PUBBLICAZIONE A CURA DELL'UFFICIO DEL PUBBLICO TUTORE DEI MINORI DEL VENETO

 
 
La promozione culturale
Pagina aggiornata al 31/05/2006

L’Ufficio del Pubblico tutore dei minori ha, tra le funzioni che gli attribuisce la legge istitutiva, quella di promuovere, “in collaborazione con gli enti locali e tramite collegamenti con la pubblica opinione e con i mezzi di informazione, iniziative per la diffusione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza che rispetti i diritti dei minori” (art. 2 lett. d, L.R. 42/1988).


Accanto ad iniziative di tipo “tradizionale” quali la realizzazione di incontri di sensibilizzazione e informazione pubblica sui temi della tutela dei diritti dei minori, la partecipazione a convegni, la produzione di pubblicazioni (attività alle quali sono dedicate altre sezioni di questo sito), l’Ufficio affianca un secondo tipo di promozione culturale caratterizzata da particolari elementi di metodo e di contenuto che permettano di produrre nuove conoscenze e nuove consapevolezze nel rapporto tra adulti e bambini.

 

Sul piano del metodo, vengono messe in campo le esperienze maturate da adulti che per ragioni professionali sono quotidianamente a contatto con il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.

Sul piano del contenuto vengono progettate e sviluppate azioni di riflessività, in ambiti quali la scuola, la partecipazione degli adolescenti, l’informazione dei mass media, ecc. Lo scopo: cogliere la dimensione di fondo dell’esperienza, per eventualmente modificarla in funzione di un maggior rispetto dei diritti dei minori d’età.

Queste due dimensioni fondanti della promozione culturale sono sostenute con la ricerca di collaborazioni inter-istituzionali e professionali e di un sistema di lavoro integrato e a rete.

 

E’ una prospettiva d’azione non esclusiva, ma innovativa.

 

I destinatari

Destinatari privilegiati sono quegli adulti che, per professione o impegno sociale, accompagnano i minori nel loro percorso di crescita: gli educatori (insegnanti, allenatori sportivi, educatori professionali, operatori di comunità, ecc.) e gli operatori dei mass media.

 

In quanto soggetto in formazione, il bambino ha diritto di crescere accompagnato da adulti “educanti” che condividano, in una sorta di patto educativo, i principi e le finalità del loro agire.

 

Nello stesso tempo l’Ufficio ha iniziato a mettere a fuoco il problema del coinvolgimento diretto dei minori d’età (essenzialmente gli adolescenti che frequentano scuole secondarie di secondo grado ovvero giovani sportivi) in momenti educativi di partecipazione, di dialogo con gli adulti di riferimento (insegnanti, educatori, ecc.) e con il Pubblico tutore dei minori e i suoi collaboratori.

 

Si tratta di una scelta in linea con l’operare del Pubblico Tutore dei minori del Veneto, teso alla promozione di figure adulte capaci di un ascolto autentico del minore.

 

Ambiti progettuali

La promozione culturale, così come interpretata dall’Ufficio di protezione e pubblica tutela dei minori della Regione del Veneto, attualmente coinvolge il mondo degli insegnanti e degli educatori, la partecipazione degli adolescenti, la comunicazione tra soggetti che interagiscono nel rapporto fra mass-media ed infanzia.

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